Cura della Grafiosi dell’Olmo

Si premette che data la dimensione delle piante sono stati esclusi molti degli interventi che generalmente sono attuabili. Inoltre, le operazioni, come la potatura, devono essere svolte da esperti nel settore o da aziende specializzate data la dimensione delle piante.

Inoltre, è importante dire che le piante soggette a questa malattia vanno incontro ad un aumento della percentuale di possibile caduta, che va ad aumentare con possibili condizioni climatiche avverse.

Per questo le operazioni vanno effettuate con la massima cautela e secondo le normative di sicurezza e rispetto dell’ambiente.

Procedimento

1)  Potatura di tutte le parti vegetali che presentano i sintomi ad un 1,50 m dalla comparsa dei sintomi.
2)  Chiudere le ferite da taglio con il mastice LINK PRODOTTO
3)  Pulire e sterilizzare gli attrezzi con LINK PRODOTTO
4)  Scortecciare la pianta LINK PRODOTTO
5)  Coprire le radici con lana di roccia LINK PRODOTTO
6)  Isolare le radici dalle piante vicine
7)  Trattare con prodotti indicati sulle radici e foglie LINK

Potatura di tutte le parti vegetali che presentano i sintomi ad un 1,50 m dalla comparsa dei sintomi
La grafiosi è una malattia che interessa il tessuto vascolare della pianta; i sintomi compaiono più frequentemente da fine maggio a tutto giugno e consistono in un improvviso avvizzimento di una branca, seguito da disseccamento e caduta delle foglie, fino alla morte dei rami la cui punta spesse volte si ripiega ad uncino. I sintomi si propagano rapidamente alle altre parti della chioma fino a che la pianta muore nello spazio di uno, due anni al massimo.

La presenza del fungo nella pianta si verifica con un taglio trasversale-longitudinale del ramo sintomatico. Si osserva l’imbrunimento dei tessuti vascolari del rametto dovuto alla reazione della pianta che occlude i vasi apponendo gomme e composti fenolici e formando delle tille al loro interno.

Le parti vegetali vanno taglie a 1,50 m prima che compare la malattia nel medesimo.

Chiedere le ferite da taglio con il mastice

La ferite da taglio vanno chiuse con un particolare mastice che evita la diffusione di vettori (scolitidi) che nel loro ciclo biologico si spostano sistematicamente da piante deperite a piante sane.

Sono insetti xilofagi che colonizzano rapidamente. Si riproducono formando caratteristiche gallerie di ovodeposizione e larvali tra scorza e ultimo legno. Per questo va tolta la corteccia alla pianta.

Coprire le radici con lana di roccia 

La giovane generazione che nasce si porta su olmi sani dove effettua covacci di maturazione all’ascella dei rametti di 1-2 anni (gallerie nutrizionali) nella fase che precede gli accoppiamenti. Se il deperimento e la morte degli olmi invasi dagli scolitidi nella fase di riproduzione sono dovuti a grafiosi, gli insetti della nuova generazione che escono da tali piante sono imbrattati di spore e micelio del fungo che possono trasmettere alle piante sane. Questi scolitidi presentano normalmente due generazioni annuali delle quali la più pericolosa è quella che sfarfalla a primavera in concomitanza con la maggior suscettibilità dell’olmo al fungo.

Isolare le radici dalle piante

L’altra possibilità di diffusione della malattia si ha quando le piante di olmo sono vicine tra loro come nei viali, siepi o gruppi. In tali casi, nel corso degli anni, gli apparati radicali si innestano naturalmente tra di loro e se una pianta viene attaccata dal Graphium questi procede dalla chioma verso il basso fino ad invadere l’apparato radicale da dove passa alle piante ad esso collegate.

In queste piante la velocità di invasione del fungo, che procede questa volta dal basso verso l’alto cioè dalle radici alla chioma seguendo la direzione della linfa, è molto più alta e la morte è quasi fulminante.

Si utilizza il prodotto per curare l’infezione e va somministrato per l’iniezione nel tronco e nelle radici. Il controllo della malattia tende quindi a frenare la velocità di diffusione mediante la riduzione delle popolazioni dei vettori e con l’interruzione delle trasmissioni radicali.

La riduzione del numero degli scolitidi si ottiene tagliando ed eliminando subito tutte le piante di olmo morte o deperite per qualsiasi ragione.

L’operazione va eseguita prontamente durante tutto l’arco dell’anno e su tutti gli olmi della zona interessata (gli scolitidi si spostano normalmente di 3 – 400 m ed occasionalmente superano distanze di 1 Km.).
Di solito le piante malate vengono asportate immediatamente per evitare contagi ma dato che solo due piante sono infette e per lo più ancora curabili è opportuno realizzare una fossa di taglio tra la pianta malata e le piante sane vicine intervenendo in maniera preventiva con il prodotto  lungo la stessa linea di demarcazione un fumigante, ad es. un formulato di metham, che distrugga la vitalità delle radici bloccando l’infezione.

Cura della Grafiosi dell’Olmo

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