Testo unico della vite e del vino Legge 238 del 12/12/2016

Legge_121216_n_238_coltivaz_vite_prod_comm_vino-GU-302-281216.pdf,  “Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 28 dicembre 2016, rivede, aggiorna e razionalizza, la normativa nazionale vigente nel settore, raggruppandola in 90 articoli.

La legge, conosciuta come “Testo Unico del vino”, nel rispondere all’esigenza di semplificazione burocratica, introduce numerose novità per quel che riguarda, tra l’altro,  la produzione, la commercializzazione ed il sistema dei controlli nel settore vinicolo.

In questa sezione, nello spirito del Testo unico, di  riunire  in un’unica legge le disposizioni nazionali  del settore vitivinicolo,  sono pubblicati i decreti applicativi che ne discendono nonché gli atti di indirizzo (circolari e  pareri).

Prime disposizioni operative per l’applicazione della legge 238/16 “TESTO UNICO VINO”

Prime disposizioni operative per l’applicazione della legge 238/16 “TESTO UNICO VINO”

Testo unico del vino ( più correttamente la Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino, Legge n. 238/2016) è entrato in vigore lo scorso 12 gennaio 2017.

La nuova legge consta di novantuno articoli che, se da un lato rappresenta un riordino della normativa nazionale precedente, dall’altro presenta degli elementi di novità. Senza pretesa di completezza ne evidenziamo alcuni.

Innanzitutto l’articolo 1 prevede che “il vino, prodotto della vite, la vite e i territori viticoli, quali frutto del lavoro, dell’insieme delle competenze, delle conoscenze, delle pratiche e delle tradizioni, costituiscono un patrimonio culturale nazionale da tutelare e valorizzare negli aspetti di sostenibilità sociale, economica, produttiva, ambientale e culturale”. Una prima conseguenza di questo principio è (articolo 7) la promozione, da parte dello Stato, di interventi di ripristino, recupero, manutenzione e salvaguardia dei vigneti delle aree soggette a rischio di dissesto idrogeologico o aventi particolare pregio paesaggistico, storico e ambientale” denominati “vigneti eroici o storici“.

L’innovazione tecnologica avanza nell’etichettatura (art. 48) a fini di controllo e tracciabilità prevedendo, per i Consorzi di Tutela o, in assenza, le Regioni la possibilità di avvalersi di un sistema telematico alternativo, per i vini DOC e IGT,  che, “attraverso l’apposizione in chiaro, su ogni contenitore, di un codice alfanumerico univoco non seriale o di altri sistemi informatici equivalenti, renda possibile l’identificazione univoca di ciascun contenitore immesso sul mercato”.

La tutela del prodotto dalla contraffazione verrà rafforzata attraverso la confluenza dei controlli sulle imprese delle settore vitivinicolo ( quindi non solo quelle agricole) nel Registro Unico dei Controlli Ispettivi (RUCI) (art. 63).

Il sistema sanzionatorio previsto dal Testo unico del Vino prevede pene pecuniarie comminate in via amministrativa, salvo che i fatti costituiscano reato, circostanza che, verosimilmente, al di là della affermata, da parte del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, maggiore certezza del diritto, creerà, verosimilmente, problemi pratici sia in fase d’accertamento che di possibile “doppio binario” sanzionatorio(penale e amministrativo) di una medesima violazione.

Tramite l’art. 85 viene introdotto il ravvedimento operoso del trasgressore che comporterà una riduzione della sanzione.

La speranza è che il riordino della materia ( che rimane regolata, in via principale, dalla OCM Unica 2013 ,laddove ne sia prevista l’applicazione, e dai regolamenti attuativi UE ) possa realmente “contribuire a rafforzare la crescita di un settore che già oggi vale più di 14 miliardi di euro e con un export che supera i 5,5 miliardi” come auspica il Ministero delle Politiche Agricole.