La mucca pazza

La mucca pazza

 

Conosciuta con il termine BSE ( Bovine Spongiform Encephalopathy ) o morbo della mucca pazza, l’encefalopatia spongiforme bovina è una malattia neurologica  di tipo  degenerativo  dei bovini ad esito fatale, rinvenuta per la prima volta in Inghilterra nel 1985 dove si è manifestata in forma epidermica a seguito del consumo da parte di bovini di farine animali contaminate. Ha mostrato analogie con una malattia degli ovini chiamata in inglese SCRAPIE, poiché le pecore affette dal morbo tremavano, si muovevano con incertezza e tentavano continuamente di grattarsi. Nel 1982 S.B Prusiner, illustre scienziato americano, propose per tale affezione che rendeva spugnoso il cervello, il cervelletto e il midollo spinale, l’esistenza gli agenti denominati prioni, con caratteristiche diverse sia dai virus che dai batteri. Il termine prione indica delle particelle proteiche infettive ( proteinaceus infections particle ), che nei soggetti colpiti da BSE cambiano forma creano degenerazione a livello genetico. Il primo caso di morte di bovini dovuta questa encefalopatia fu scoperto nel 1984 da un veterinario inglese, qualche anno dopo cervello, Timo e parti molli interne dei bovini furono banditi dalla catene alimentare. Successivi studi su questa malattia, Comparata anche ad altre forme di encefalopatia spongiformi note, hanno rilevato alcune caratteristiche comuni con la ESST ( encefalopatia spongiforme subacquea trasmissibile), nota come malattia di cannibali E la malattia di Creutzfeldt-Jakob (MCI), facendo ipotizzare alle encefalopatia bovina. Nel corso di circa 10 anni sono stati abbattuti in Europa centinaia di migliaia di capi bovini, Per sconfiggere la diffusione della BSE. La proibizione di usare farine animali nell’alimentazione zootecnica, possibili trasmissioni dei prioni, sembra stia dando buoni frutti anche se si viene periodicamente a conoscenza del perdurante uso di tali alimenti specialmente nei paesi dell’est Europa.