come agire e prevenire la caduta degli alberi

come agire e prevenire la caduta degli alberi

Piano di monitoraggio e gestione del verde

La valutazione delle condizioni vegetative e di stabilità di un albero avviene necessariamente per stadi di approfondimento crescente; solo in casi di estrema evidenza è possibile definire i tipi di analisi necessarie.

 

L’identificazione del rischio

Si considera opportuno affrontare l’identificazione dei rischi connessi alla presenza di alberi partendo dall’analisi del pericolo di cedimento degli stessi.

 Nella fattispecie il problema è rappresentato dalla circostanza, osservabile e sostenuta da serie storiche di accadimenti, che gli alberi possono cedere sia nella loro interezza che nelle porzioni di cui sono costituiti, a causa di difetti di natura meccanica e biologica, sostanzialmente legati rispettivamente al carico strutturale della chioma che grava sul tronco e sulle radici, alle forze dinamiche che possono intervenire sulla resistenza e ai processi degenerativi del legno.

L’intera “struttura albero” è sottoposta a sollecitazioni statiche e dinamiche di tipo e origine diversi (peso proprio, vento, neve, ghiaccio).

 Il peso proprio e il carico di neve o di ghiaccio danno luogo a sollecitazioni statiche e quindi sono responsabili di cadute solo in caso di eventi eccezionali.

Tra le sollecitazioni dinamiche, quelle dovute al vento sono, senza dubbio, le più importanti, soprattutto perchè possono presentarsi con una particolare intensità e determinare la rottura del fusto e/o di grosse branche o il ribaltamento dell’albero stesso.

Va ricordato che anche un albero sano e senza difetti strutturali è potenzialmente soggetto a cadere: ciò accade quando le sollecitazioni meccaniche cui esso è sottoposto sono tali da superare la resistenza propria (o delle sue parti) oppure la capacità di tenuta del terreno.

L’improvviso isolamento della pianta a seguito di abbattimento di quelle vicine oppure un cattivo ancoraggio radicale in terreni superficiali, pesanti o mal drenati possono costituire elementi d’instabilità e tradursi in caduta per sradicamento.

Prevedere cedimenti di questo tipo attraverso una preventiva diagnosi visiva è molto difficile, in quanto non sempre sono attribuibili alla degradazione biotica dell’apparato radicale ma, come spesso avviene nei centri urbani, all’asportazione irrazionale e incondizionata di parte dell’apparato radicale, in occasione di scavi e movimenti di terra, all’eccessivo ristagno idrico dovuto alle frequenti somministrazioni irrigue del prato sottostante o a cattiva conformazione dell’apparato radicale in vivaio.

Quindi la propensione al cedimento è fattore intrinseco alla pianta e al contesto in cui è radicata, a prescindere dal tipo e dall’entità del danno che potrebbe arrecare.

La propensione al cedimento, assimilabile, quindi, al concetto di pericolosità costituisce il primo fattore da tenere in considerazione nella fase di valutazione del rischio.

Il secondo fattore che compone il rischio è rappresentato dall’entità dei possibili danni che il cedimento dell’albero può determinare in relazione alla sua natura, alle dimensioni dell’albeo, all’altezza da cui avviene il cedimento, alle forze dinamiche in atto al momento del cedimento, alla presenza o meno di protezioni.

La valutazione del rischio di caduta

 

  1. delle condizioni vegetative e strutturali, che attraverso un approccio che riunisca in sé tutto quello che riguarda l’albero e il suo sito di radicazione;
  2. delle probabilità che un albero possa colpire persone, beni immobili e mobili o distruggere delle attività,
  3. del rischio: definizione del valore dei bersagli e dei danni potenziali, al fine di stimare le conseguenze del cedimento
Valutazione della pericolosità
Valutazione Speditiva o di livello 1 :consiste in una ispezione visiva di un albero, condotta al fine di identificare evidenti difetti e specifiche condizioni stazionali.

Essa è molto rapida ma poco approfondita, ed è funzionale alla valutazione di grandi popolamenti di alberi.

Nella valutazione speditiva si devono individuare i difetti evidenti, come ad esempio alberi morti, grandi cavità aperte, grandi rami morti o spezzati, presenza di fruttificazioni fungine, ampi cretti o notevoli inclinazioni.

 

Valutazione Ordinaria o di livello 2 : consiste in una ispezione dettagliata, con semplici strumenti, dell’albero e della stazione in cui esso vegeta e nella redazione di una relazione tecnica riguardante le informazioni acquisite.

Nella VO le condizioni vegetative e fitosanitarie, i difetti meccanici e le possibili cure colturali sono definite in dettaglio, con riferimento ai criteri di buona pratica per la valutazione del rischio connesso alla possibile caduta.

La VO consiste in una ispezione visiva dettagliata dell’albero e della stazione, condotta anche attraverso l’uso di semplice strumentazione.

Il valutatore si muoverà intorno all’albero, osservando tutte le parti accessibili all’occhio: il colletto, il tronco e i rami.

Le porzioni dell’albero al di sotto del piano di campagna o quelle in quota, in quanto non visibili, generalmente sfuggono al presente tipo di valutazione e possono essere se del caso sottoposte a valutazione avanzata.

Gli strumenti di misura possono essere un calibro, l’inclinometro, una rotella o un relascopio.

 

Valutazione Avanzata o di livello 3: è realizzata per fornire un’informazione dettagliata riguardo ad alberi o loro parti, difetti, bersagli, o condizioni stazionali.

Viene eseguita a valle di una Valutazione Ordinaria, allorquando è necessario acquisire informazioni aggiuntive al fine di determinare il quadro diagnostico altrimenti incerto.

Essa si avvale di strumentazione specifica, valutando di volta in volta la tecnologia più adatta.

Le tecniche che possono essere utilizzate: le ispezioni in quota, la valutazione della carie interna mediante uso di apposita strumentazione (strumenti penetrometrici e sonici),

lo studio dell’apparato radicale mediante scavo in prossimità del colletto con eventuale impiego di strumentazione per la valutazione della carie, il monitoraggio delle variazioni di inclinazione, le prove di trazione statica e dinamica.

La scelta oggettiva fra abbattimento e conservazione di un albero a causa della sua elevata propensione al cedimento è spesso possibile solo dopo una Valutazione Avanzata.