INTRODUZIONE

Come distinguere L’erba Medica dalle altre leguminose

 

In questo articolo parliamo del erba medica e di come distinguerla tra le altre leguminose, l’erba medica è considerata la regina delle leguminose da foraggio.

L’erba medica (Medicago sativa) una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Fabaceae (Leguminose).

 

Morfologia della pianta

Come distinguere L'erba Medica dalle altre leguminose

Come distinguere L’erba Medica dalle altre leguminose

 

 

Come distinguere L'erba Medica dalle altre leguminose

Come distinguere L’erba Medica dalle altre leguminose

La M. sativa è una pianta perenne, con apparato radicale fittonante  (lunghezza di 3–5 m), presenta una corona basale da cui si originano steli eretti che possono raggiungere il metro di altezza, cavi all’interno;

Le foglie sono trifogliate e si distinguono da quelle dei trifogli in quanto la foglia centrale non è sessile (non si uniscono sullo stesso picciolo come al trifoglio) ma picciolata.

L’infiorescenza è costituita da un racemo di fiori zigomorfi (In botanica, si dice di apparato od organo che si può dividere in due metà specularmente uguali soltanto con un piano di simmetria; per es., le foglie di fico, i fiori delle Orchidacee.) di colore viola-azzurro. I frutti sono dei legumi spiralati contenenti 2-6 semi. I semi sono molto piccoli (100 di essi pesano 0,2 g).

 

 

Caratteristiche pedoclimatiche

Come distinguere L’erba Medica dalle altre leguminose

La pianta non preferisce i terreni acidi, produce su terreni ricchi di calcio freschi e profondi.

L’erba medica, anche in ragione della sua provenienza da regioni aride, soffre degli eccessi di umidità durante il periodo vegetativo, mentre tollera bene l’umidità durante il riposo: dal che ne consegue che se viene coltivata in zone ad elevata piovosità estiva un ottimo sgrondo del terreno si rende necessario.

D’altra parte, di converso, l’apparato radicale estremamente fittonante dell’erba medica permette a questa pianta di soffrire raramente di stress idrici, dato che è in grado di accedere anche a riserve d’acqua profonde.

Come per molte leguminose da prato, parte delle riserve di carboidrati dell’erba medica non sono localizzate in posizione ipogea (radici) ma epigea (colletto) per cui nei casi in cui venga sfalciata è importante non procedere a tagli troppo bassi. Un campo d’erba medica viene tecnicamente chiamato medicaio e fornisce diversi tagli in un anno.

 

Raccolta

Come distinguere L’erba Medica dalle altre leguminose

Deve essere effettuata in uno stadio durante il quale si possano rispettare sia le esigenze della coltura (avere nella corona riserve sufficienti per sostenere il ricaccio),  sia quelle dell’agricoltore che vuole ottenere buoni livelli qualitativi e quantitativi quella biomassa destinata agli animali allevati.

Per la pianta lo stadio ottimale è quello di piena fioritura, poiché essa ha avuto un periodo sufficiente per accumulare il massimo delle riserve nella corona o nelle radici e per raggiungere un equilibrato rapporto tra apparati tale da assicurare una buona persistenza del prato stesso.

La persistenza è legata all’equilibrio dinamico che si deve instaurare tra ricaccio-esaurimento delle riserve e crescita ricostruzione delle riserve.

In pre-fioritura la pianta evidenzia una maggiore concentrazione di sostanze nutritive e una generale migliore appetibilità e digeribilità, ma la biomassa prodotta è inferiore.

Se si effettua il taglio troppo anticipato la pianta ha un tempo limitato per accumulare riserve.

quindi lo stadio che appare più indicato per rispettare gli equilibri fisiologici e gli interessi economici è quello compreso tra la pre-fioritura (bottoni fiorali) e l’inizio della fioritura (10% sul totale).

il foraggio cosi raccolto mantiene elevati tutti i componenti che conferiscono qualità senza rinunciare alla quantità di biomassa prodotta e senza penalizzare le sostanze di riserva della corona necessarie per la ricrescita seguita da altri tagli.

Cronologia dei tagli di fieno

Come distinguere L’erba Medica dalle altre leguminose

 

In maniera schematica in Italia ovviamente non considerando i diversi climi, tipologia di terreno ecc che differenziano i periodi di taglio. Se il campo è infestato da graminacee il primo taglio va anticipato.

  1. il primo taglio quello più ricco si effettua a maggio
  2. il secondo taglio il più puro ai primi di luglio
  3. il terzo taglio facile da affienare ad agosto
  4. il quarto a fine settembre.

 

 

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