La riproduzione degli animali

INTRODUZIONE

In questo articolo la riproduzione degli animali approfondirò i metodi di riproduzione in particolare la SELEZIONE

SELEZIONE

È il metodo di riproduzione mediante il quale si fanno accoppiare animali, appartenenti alla stessa razza, scelti secondo determinati criteri, con la finalità di migliorare alcuni caratteri positivi o eliminare quelli negativi.

La selezione è  praticata da quando esiste l’allevamento del bestiame, a fini produttivi su tutte le specie animali, senza che gli allevatori avessero le conoscenze scientifiche odierne.

OBIETTIVI

La selezione da la possibilità ad alcuni individui di avere più figli di altri e modifica, da una generazione all’altra la frequenza dei geni.

La selezione ha lo scopo di aumentare la presenza di determinati biotipi (INSIEME DI GENI CHE REGOLANO GLI ASPETTI FISICI) che rivestono, nel momento in cui viene attuata un maggior interesse.

NATURA

La natura elimina alcuni individui e impedito ad altri di avere dei discendenti perché inadatti all’ambiente in cui vivono e producono. Questi soggetti sono denominati GENOTIPI SFAVORITI mentre sopravvivono solo quelli che reagiscono meglio alle condizioni ambientali.

SELEZIONE UMANA

La selezione effettuata dal uomo per ricavare profitto ha condizioni ancora più restrittive di quelle che avvengono in natura. Spesso non si cerca l’animale più resistente ma ad esempio quello con capacità produttiva maggiore anche se con la perdita o diminuzione della fertilità o qualità dei suoi prodotti.

Ma in condizioni reali agiscono sia le condizioni Naturali che quelle di natura Umana

ESPERIENZA D’ALLEVAMENTO

Fra tutti gli individui che l’allevatore seleziona per adibirli alla riproduzione e al mantenimento del allevamento, solo una parte raggiunge l’eta riproduttiva e quindi solo alcuni avranno realmente dei figli e non tutti nella stessa misura.

Con questo metodo in correlazione alla scelta su base morfologica è attribuita una illimitata e progressiva capacita migliorativa.

In quanto con le modifiche ottenute di generazione in generazione con l’alimentazione e le tecniche d’allevamento si sommano per ereditarietà dei caratteri acquisiti e vengono eliminati quelli non ottimali.

I progressi fatti nel campo della genetica hanno aggiornato i concetti su cui si basava la selezione.

In particolare la valutazione fenotipica è integrata con quella funzionale e con la valutazione genotipica.

Bisogna ricordare che genotipo si intende il complesso dei geni che condizionano la comparsa dei caratteri. Mentre l’insieme dei caratteri morfologici, fisiologici, biologici che l’individuo presenta al esterno.

SELEZIONE MASSALE O FENOTIPICA

Detta massale in quanto la selezione si basa solo sulla valutazione del fenotipo e viene eseguita nell’ambito della popolazione di massa.

La scelta può essere fatta esaminando i caratteri esteriori (selezione morfologica), tenendo conto delle attitudini produttive (selezione funzionale). Integrando la valutazione del fenotipo con quella funzionale (selezione morfofunzionale o integrale)

SELEZIONE INDIVIDUALE

Si differenza da quella massale per il metodo di attuazione più che per i criteri selettivi utilizzati. Nella selezione individuale i soggetti prescelti sono individuati e individuabili.

Il loro impiego come riproduttori e sotto controllo e non avviene nella massa della popolazione ma in un gruppo ristretto che costituisce un nucleo di selezione.

SELEZIONE FUNZIONALE

In questo tipo di selezione si scelgono gli animali sulla base delle loro capacita funzionali, determinate con controlli funzionali degli aspiranti riproduttori o dei loro figli.

Redatto in collaborazione

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