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I sistemi d’irrigazione

 

Per metodi irrigui si intende la modalità di distribuzione  l’acqua nel terreno.

La scelta di un metodo piuttosto che un altro dipende da tantissimi fattori, quali la disponibilità idrica, la morfologia e la giacitura del terreno, il clima, la fonte di approvvigionamento idrico, il tipo di coltura, il grado di meccanizzazione delle colture, ecc. ecc.

Si distinguono i seguenti metodi di irrigazione:

  • Metodo per sommersione
  •  Per scorrimento
  • Aspersione o a pioggia
  • Micro irrigazione 
  •  Subirrigazione

Il metodo per sommersione

I sistemi d’irrigazione

 

Prevede la permanenza sul terreno per periodi più o meno lunghi di uno strato di acqua di spessore variabile.

In alcuni casi si prevedono sistemazioni in rettangoli più o meno grandi delimitati da argini oppure sistemazioni intere proprie conche circolari in corrispondenza della chioma degli alberi.

In altri casi invece il terreno viene suddiviso scomparti o camere più o meno rettangolari e più o meno livellate, dipendenti o indipendenti tra di loro.

È quest’ultimo il sistema irriguo adottato per le risaie, applicabile su terreni di pianura, poco permeabili e adottando volumi stagionali elevatissimi.

In genere si può dire che il sistema di irrigazione sommersione è un sistema chi richiede sistemazioni più o meno onerose, terreni argillosi e corpi d’acqua consistenti; se nelle risaie il tipo di irrigazione è ancora presente, lo stesso non lo si può dire per gli agrumeti irrigare prima consistente irrigazione a conche.

 

Il metodo di irrigazione per scorrimento

 

Prevede invece un velo d’acqua costante Durante tutto adattamento che poi lungo il suo corso si va ad impilare nel terreno.

Il più delle volte il metodo esige delle sistemazioni del terreno piuttosto onerosa ed accurate che si distinguono in sistemazioni ad ala semplice, ala doppia, a campoletto, a fosatelli orizzontali, infiltrazione laterale.

Le varie tipologie di sistemazioni cambiano in base alla disposizione dell’adacquatrice rispetto all’appezzamento E alla pendenza di quest’ultimo.

Irrigazione per scorrimento È adatta per prati ed erbari come si richiedono elevati volumi di adattamento 1000 mc/ha e superfici consistenti.

 

 Il metodo di irrigazione per aspirazione

 

Prevede l’erogazione via acqua simulando una pioggia grazie all’uso idonee apparecchiature.

Tali apparecchiature consistono in irrigatori di media e allunga gittata e di media-grande portata disposti con avanzamento a triangolo, a quadrato o ho rettangolo a seconda del grado di sovrapposizione che si vuole ottenere.

Gli investigatori infatti possono in base alla pressione di esercizio, provocare un’irrigazione nebulizzata con effetto climatizzante più che umettante.

Indubbiamente uno dei fattori limitanti per il sistema a pioggia è rappresentato dal vento che condiziona le traiettorie degli irrigatori stessi; in questi casi è sempre opportuno avvicinare gli irrigatori tra di loro e scegliere irrigatori abbassa gittata.

Rispetto agli altri metodi, Irrigazione ad aspersione non richiede particolari sistemazioni, ha una buona efficienza irriguo in quanto non provoca perdite per scorrimento e percolazione profonda.

 

 Il metodo di irrigazione a goccia o micro-irrigazione

 

L’acqua attraversa gli erogatori inseriti sui tubi appoggiati sul terreno ad una certa altezza lungo la villa della pianta.

Questi erogatori che vengono inseriti su tutti appoggiati sul terreno o ad una certa altezza lungo la fila delle piante.

Il meteo d’irrigazione a goccia costituisce oggi il metodo più utilizzato in frutticoltura, orticoltura, nelle serre e nei vivai per i quali è fondamentale il risparmio idrico, il risparmio di manodopera ed i costi per la sistemazione del terreno, la possibilità di effettuare interventi di fertilizzazione.

Il sistema richiede, trattandosi di erogatori aventi dimensioni molto limitate, di sistemi di filtraggio più o meno spinti variabili dai più comuni filtri artrite e a dischi, ai più sofisticati filtri a sabbia.

 

Il metodo di irrigazione interrata (Subirrigazione)

 

Costituisce invece il sistema irrigazione più moderno in assoluto.

Il sistema richiede l’uso viali gocciolanti interrate il numero e con distanze variabili in funzione del tipo di cultura e delle condizioni meteorologiche del terreno.

Ovviamente il sistema consente di ottenere un buon risparmio idrico in quanto rispetto ad un normale sistema goccia non comporta perdita per evapotraspirazione del terreno.

Essa costituisce un sistema e delicatissimo per fornire acqua alle culture anche in condizioni di scarsa disponibilità idrica; nel limite che è rappresentato dalla sua mancata fattibilità su terreni ricchi di scheletro o dove si effettuano lavorazioni troppo profonde.

Un altro limite è rappresentato dall’introduzione sia da parte delle radici che da parte delle particelle di terra circostanti il gocciolatore.

Quest’ultimo aspetto si è risolto grazie all’uso di valvole di sfiato in aria che impediscono l’ingresso di materiale fangoso ma è inefficace nei confronti dell’eventuale intrusione radicale.

In alcuni casi intrusione radicale si evitata grazie all’uso di erbicidi ( antigerminativi ).

Altri casi invece la copertura dell’impianto per un eventuale introduzione radicale è assicura da una chiusura idraulica dei gocciolatori.

Mediante una camera che agisce sfruttando rispetto di depressione di chiusura impianto.

 

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