tabacco

L’evoluzione della coltivazione agricola del tabacco nel beneventano

 La coltivazione del tabacco

era effettuata sotto il controllo della direzione compartimentale per la coltivazione di Benevento, in base ad uno manifesto pubblicato ogni tre anni per ciascuna delle due agenzie dei tabacchi di Benevento e di San Giorgio del Sannio.

Il manifesto conteneva la superficie da destinare alla coltivazione di ogni comune il numero delle piante per ciascuna delle due varietà Beneventano (utilizzato per le sigarette) e il Kentucky (utilizzato per sigarette e trinciati);

I prezzi di tariffa e i sovrapprezzi previsti per ciascun quintale, da determinarsi annualmente in base alla varietà e alle classi, definite dalle caratteristiche qualitative.

La coltivazione del tabacco era particolarmente laboriosa, si svolgeva sotto stretta sorveglianza e si collocava da un prezzo prefissato. E proprio sulla remunerabilità del prezzo che si verificavano i confronti più accesi fra produttori e Monopolio.

I tabacchicoltori

Sostenevano, specialmente negli anni di crisi nell’annata agricola 1960, per esempio, la peronospora tabacina provocò la quasi totale distruzione del prodotto.

Con un danno di oltre 3 miliardi di lire, che tra l’alto il costo della produzione non la rendeva redditizia e chiedevano un adeguamento del prezzo pagato dal monopolio.

Il tabacchicoltori non erano molto numerosi ma contatti, dal momento che avevano interessi chiari e non divergenti, sicché costituivano un gruppo di persone abbastanza forte, che conosceva i propri diritti e sapeva farsi ascoltare, In particolare da partiti e uomini politici in modo ancora più particolare partito e degli uomini nella democrazia cristiana.

Nel corso degli anni 70

Il loro numero raddoppio per l’estensione della coltivazione giunta a 90.000 quintali alla fine degli anni 70.

Rispetto a poco più di 50.000 del decennio precedente.

comunque della convenienza di tale coltivazione, che ormai dava da vivere a circa 70.000 famiglie.

Ma il monopolio dei tabacchi stava per finire.

La comunitaria europea

Decise la liberalizzazione della cultura e si impegnò a ritirare qualunque quantitativo di tabacco invenduto a un prezzo prestabilito, nonché a favorire aiuti finanziari per promuovere la specializzazione delle culture e un premio del 15% sul prezzo ai produttori che compravano tabacco comunitario, il mondo scoraggiare l’importazione di tabacchi da paesi esteri della comunità.

Nel 1970 il monopolio statale che tabacchi fu abolito. Ma l’ex agenzie continuavano ad acquistare il tabacco dai produttori in regime di concorrenza, obbligandoli a organizzarsi per non subire una riduzione dei prezzi.


tabacco beneventano

 

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