Caratteristiche dell’allevamento ovino in Italia

Caratteristiche dell’allevamento ovino in Italia

Introduzione

L’articolo riguarda le caratteristiche del Ovinicoltura Italiana rispetto ai Paesi Europei ed Extraeuropei che risulta diversificata, quindi non sempre i paragoni con questi paesi sono opportuni come riferimenti.

 

Nel nostro Paese l’ovinicoltura è incentrata sull’allevamento da latte per la produzione dei formaggi come il pecorino (che grazie al suo prezzo offere una buona redditività all’allevamento), mentre negli altri Paesi Europei la produzione di carne ha un ruolo determinante.

 

Nelle diverse regioni italiane, tale allevamento ha diverse caratteristiche dovute sia al microclima e struttura geografica che alle esigenze della popolazione locale e soprattutto correlato alla loro storia, usi e costumi.

  • Sardegna, Sicilia, in parte della Puglia e in alcune province del Piemonte, si allevamenti producono latte;
  • Lombardia e parte del Piemonte, si allevano per l’attitudine alla produzione di carne;
  • In Puglia, predomina l’allevamento da carne.
  • Campania l’allevamento si divide in maniera piuttosto equa tra la produzione di carne e di latte anche se risulta un allevamento fine a sodisfare almeno in parte il fabbisogno regionale.
  • Nelle regioni Appenniniche, le attitudini (latte, carne) si trovano in equilibrio e rappresentano la percentuale maggiore.

LA PRODUZIONE DELLA LANA 

Ha subito subito una notevole decrescenza con l’avvento della fibre sintetiche, per l’aumento del costo della manodopera e l’impossibilità di resistere alla concorrenza di altri Paesi (Australia, Nuova Zelanda) capaci d’offrire grandi quantità a basso prezzo.

Questa è una bella sconfitta per noi che non siamo in più in grado di soddisfare il fabbisogno nazionale e l’esportazione della lana.

anche il settore della conceria delle pelli ha avuto un forte calo in un settore dove la qualità dei nostri prodotti era inconfondibile e di altissima qualità d a far invidia.

 

SISTEMI D’ALLEVAMENTO maggiormente usati

L’allevamento stanziale ha preso il sopravvento anche in Sardegna.

Poi viene utilizzato anche l’allevamento semibrado, dove il gregge votato in rotazione nei pascoli che circondano l’ovile e rientra per la mungitura, momento in cui viene somministrato alle pecore l’alimento concentrato a integrazione del pascolo.

Attualmente è praticato anche il sistema d’allevamento a breve transumanza, caratteristico dalle zone prealpine e alpine dove gli ovini utilizzano i foraggi dei pascoli di montagna, durante il periodo estivo, e di collina e pianura durante quello autunno-invernale.

Nelle grandi transumanze (1000 -3000 capi) le pecore per circa 6-7 mesi (ottobre-maggio) vivono nelle zone di pianura, del litorale e della collina, mentre nei mesi estivi (giugno-settembre) raggiungono i pascoli delle montagne appenniche dell’Italia centro e meridionale