STALLA PER VACCHE DA LATTE

STALLA PER VACCHE DA LATTE

FONDAMENTALI DI STALLE DA LATTE SONO TRE:

  1.  Fissa"<yoastmark
  2. Libera a lettiera permanente"<yoastmark
  3. Stalla libera a cuccette

    STALLA PER VACCHE DA LATTE

    STALLA PER VACCHE DA LATTE

Le stalle fisse sono quindi edifici nei quali le vacche sono legate alla mangiatoie e occupano una superficie ristretta e ben definita chiamata posta.

Libere a lettiera permanente sono quegli edifici nei quali le vacche sono libere di muoversi e riposano su una lettiera di paglia (e/o stocchi), lasciata accumulare per 3/6 mesi.

Stalle libere a cuccette sono quegli edifici nei quali le vacche (libere di muoversi) riposano entro spazi ben delimitati, ordinati, puliti e asciutti  chiamati “cuccette”

Pregi delle stalla fissa

  • La stalla fissa consente il controllo accurato di ciascun animale su cui è possibile eseguire, in qualsiasi istante, ogni tipo di intervento (controlli sanitari, inseminazione artificiale, ecc.).
  • Non è indispensabile decornare gli animali in quanto essi non hanno alcuna possibilità di scontrarsi (e quindi di procurarsi delle ferite).
  • Non esistono problemi di “competizione alimentare” tra le vacche.
  • Essendo priva di recinti esterni, la stalla fissa si adatta a centri aziendali caratterizzati da spazi ristretti.
  • La qualità delle deiezioni prodotte e molto buona. Infatti, le urine (raccolte in vasche chiuse) non vengono diluite da immissioni dirette di acqua piovana e il letame (accumulato su apposite platee fuori terra) resta esposto alla benefica azione dell’aria (e della pioggia).

Difetti della stalla fissa

  • Nella stalla fissa, il rapporto capi allevati/ uomo è basso (20/40) a causa dei notevoli tempi di lavoro richiesti dalle operazioni di mungitura e formazione lettiera.
  • Essendo fermi, gli animali non possono sviluppare adeguatamente il loro apparato scheletrico e sono costretti a subire le condizioni micro-climatiche dell’ambiente senza potersi difendere.

Pregi della stalla libera

  • Consente di allevare, a parità di mano d’opera, un numero di animali (50/100 capi per unità lavorativa) a causa della sensibile riduzione dei tempi dii lavoro per le operazioni di mungitura e formazione lettiera.
  • Grazie alla libertà di movimento e alla maggiore insolazione, gli animali crescono più sani e più vigorosi. Per quanto le femmine destinate alla riproduzione, i due suddetti fattori favoriscono anche la comparsa dei calori e una più facile espulsione del vitello durante il parto.
  • Grazie alle migliori condizioni igieniche della sala mungitura e alle maggiori precauzioni sanitarie adottate dal mungitore, il latte tende a presentare una modesta carica batterica.
  • In stalla libera, la produzione del latte tende a mantenersi costate a qualsiasi livello di temperatura esterna, in quanto gli animali hanno la possibilità di difendersi più facilmente sia dal freddo che dal caldo.

Difetti della stalla libera a lettiera permanente

  • Il consumo di paglia è molto alto (1500/1800 kg/anno per capo). Occorre tuttavia sottolineare che senza paglia non si produce buon letame.
  • Le mammelle delle vacche coricate in ordine sparso possono subire traumi da calpestamento, provocati dalle compagne più sfrenate nei movimenti.
  • D’estate la lettiera e poco gradita dagli animali in quanto emette calore.

Pregi della stalla libera a lettiera permanente

  • L’edificio è molto semplice e con ridotte attrezzature interne.
  • Il letame che si ottiene nelle zone di riposo è di buona qualità.

Pregi della stalla libera a cuccette

  • Presenta una superficie coperta pro-capite inferiore a quella di una corrispondente stalla libera a lettiera permanente.
  • Il consumo di paglia è molto basso (da 0 a 300/400 kg/anno per capo).
  • I traumi alle mammelle sono più rari (dovuti al calpestamento).
  • D’estate la cuccetta è più gradito della lettiera permanente.

Difetti della stalla libera a cuccetta

  • Essendo povera di paglia ( o, addirittura, privo) il letame se cosi si può definire e molto scadente. Questo aspetto negativo deve essere ponderato con la massima serietà e lungimiranza, per non correre il rischio di diminuire la percentuale di humus stabile presente nel terreno a servizio dell’allevamento.

Categories:

No responses yet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *