le mini mucche

Introduzione

In questo articolo parleremo delle mini mucche è la moda che sta facendo impazzire il web. Le mini mucche o mucche nane, nascono soltanto per far soldi. Dato che le persone sono sempre alla ricerca di animali da mettersi in casa, ovviamente non si informano sulle esigenze dell’animale e dopo un poco l’abbandonano. 

Le “mini mucche” termine credo coniato dalla persona più ignorante al mondo. Perché si chiamano vacche non mucche.

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Storia

I primi cenni storici risalgono al 1600 in Inghilterra dove per motivi storici gli allevatori o latifondisti furono costretti a restringere la superficie dei loro pascoli e incominciarono a selezionare animali di piccole dimensioni. Inoltre oggi esistono molte razze in miniatura proprio per gli eventi passati.

I vantaggi di queste razze in miniatura

  1. Siccome l’allevamento delle classiche razze da carne, è diventato poco redditizio, si è passato all’allevamento di questi esemplari da compagnia.
  2. I costi d’allevamento sono bassi perché mangiano 1\3 di quello che si mangia una mucca di dimensioni normali.
  3. Produce la metà del latte/carne di una mucca normale
  4. La produzione di gas dovute alle loro flatulenze è minore. 

Le razze 

Esistono molte razze di mini mucche e da queste sono stati effettuati molti incroci, ampliando la scelta per gli eventuali acquirenti. L’altezza degli animali varia da razza a razza e dal genere sessuale del singolo individuo (da 1 m a 90 centimetri al garrese).

Le razze di mini vacche più diffuse sono le seguenti Palsho, Mini Zebù, Mini Yakut, Mini Angus, Mini Vechur, Mini Krasnogorbatovskie, Mini Montanaro.

Conclusioni

Amici del blog, io penso, che tra circa 1 anno il mercato Europeo e italiano sarà invaso da allevatori senza arte e né parte che si improvviseranno pur di racimolare qualche spiccio. Fate molta attenzione. Detto questo, le razze nane citate presentano le stesse caratteristiche e peculiarità di quelle di taglia normale, cambiano solo le proporzioni dell’animale.

Un saluto e un abbraccio a tutti voi, i miei lettori.

Articolo redatto in collaborazione con STUDIO COMMERCIALE E LEGALE